Spazio Il satellite Planck svela la prima luce dell'Universo

Lo osservammo da vicino quando si trovava nella 'sala pulita' degli stabilimenti francesi di Thales Alenia Space a Cannes, subito prima del trasferimento allo spazioporto di Kourou. Il protagonista di queste nuove, importanti scoperte e della mappa più dettagliata finora realizzata dell’Universo è il satellite Planck dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), sormontato dal suo grande telescopio. Il lancio avvenne il 14 maggio 2009 con un razzo vettore Ariane 5, insieme ad un altro importante satellite scientifico europeo, l’osservatorio spaziale Hershel: «Sono circa sessanta i ricercatori dell’Inaf coinvolti nell’esperimento - spiega Nazzareno Mandolesi - tra le Università di Milano, Roma Tor Vergata, Pisa e Bologna, che studiano i dati ricevuti. Dati che sono estremamente più dettagliati rispetto a quelli ricevuti negli anni scorsi dal suo predecessore, il satellite americano Cobe». Il satellite, per permettere ai suoi strumenti di operare correttamente, funziona con una temperatura interna che per alcuni strumenti arriva a -273 gradi centigradi, quindi prossima allo zero assoluto. Si tratta di quella sorta di 'membrana' molto sensibile, capace di rivelare i segnali testimoni della nascita dell’universo.
Scrutare indietro nel tempo, con un viaggio nello spazio e nel tempo, in grado di farci vedere la fase iniziale della formazione dell’universo. Può sembrare il leit motiv di un film di fantascienza, ma è realtà. Non è possibile farlo con l’occhio umano naturalmente, ma tramite i sofisticati sensori, gli occhi elettronici, di uno strumento scientifico realizzato da un gruppo di ricercatori italiani, che si trova a bordo del satellite "Planck", dell’ESA europea, lanciato nello spazio nel 2009. Questo apparato, che ha la sigla LFI  (sigla che sta per "Strumento a bassa frequenza") insieme ad un innovativo apparato di raffreddamento a 250 gradi centigradi sotto lo zero, è stato realizzato, con l’importante contributo di scienziati italiani, da un consorzio internazionale di università, istituti di ricerca e industrie di dieci nazioni, guidato da un italiano, lo scienziato Nazzareno Mandolesi.
Assieme all’apparato (HFI), ad alta frequenza realizzato anch’esso da un Consorzio internazionale a guida francese, LFI rappresenta una parte più consistente, in termini scientifici, della missione, che negli ultimi tre anni ha "scrutato" nello spazio-tempo per avere informazioni sempre più precise sulla nascita dell’universo, e sui primi istanti della sua formazione, circa 380 mila anni dopo il Big Bang. Che sembrano tanti, ma in termini cosmologici, si tratta della prima luce dell’universo subito dopo la "grande esplosione" iniziale! Nel paragone con la vita dell’uomo Planck fotografa le prime 20 ore di vita.

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Acquisita dal satellite Planck, di recente è stata svelata la mappa più dettagliata mai realizzata finora della "prima luce dell’universo", la cosiddetta radiazione di fondo cosmico a microonde, rivelando l’esistenza di caratteristiche che sfidano le fondamenta delle nostre attuali conoscenze dell’Universo. La nuova immagine, a tutto cielo, è relativa alla luce più vecchia nel nostro Universo, impressa nel cielo quando aveva solo 380.000 anni e ci rivela, come in una copia carbone, lo stato delle materia, più o meno addensata, che ha dato origine al meraviglioso universo che oggi abbiamo il privilegio dii osservare.

«Fino a quel tempo - spiega Mandolesi - l’Universo giovane era costituito da una sorta di zuppa bollente caldissima  e densa di particelle elementari, protoni, elettroni e fotoni fra loro interagenti che, come in un giorno di nebbia rendeva tutto impenetrabile. Per un prodigio di natura però esso si stava espandendo e, come un gas si raffreddava. Raggiunta la temperatura di circa 2.700 gradi centigradi, i protoni e gli elettroni hanno iniziato a combinarsi tra loro per formare atomi di idrogeno: le interazioni radiazione materia sono diminuite drasticamente e la "nebbia" dipanandosi ha permesso alla luce di espandersi e arrivare fino a noi oggi, praticamente inalterata nelle sue caratteristiche a parte la sua temperatura che a causa dell’espansione è oggi diminuita di 1000 volte. Oggi questa luce oggi è visibile alle lunghezza d’onda delle microonde e la sua temperatura è di soli 2.7 gradi sopra lo zero assoluto».
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Per certi aspetti, è stato un po’ come togliere il velo sull’universo. La più recente mappa di Planck è più dettagliata rispetto a quella elaborata precedentemente, nell’estate 2010. E c’è anche la carta d’identità: l’Universo ha 13,8 miliardi di anni. I risultati ottenuti da Planck sono stati presentati da un team di ricercatori, tra i quali lo stesso Mandolesi, dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica dell’Inaf di Bologna e dell’Università di Ferrara, che è a capo del team (circa 90 istituti, università e centri di ricerca di tutto il mondo) che ha realizzato lo strumento LFI a bassa energia, un apparato realizzato con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana e che partecipa all’analisi dei dati tuttora in corso.

Per la nostra galassia, la Via Lattea, è stata di recente realizzata da Planck una mappa dell’emissione delle polveri, prodotte dalle stelle alla fine della loro vita, e poi sparse nel mezzo interstellare. Ed è stata realizzata anche una mappa dell’emissione degli elettroni liberi presenti tra le stelle. Per il cosmo intergalattico è stata realizzata una mappa della radiazione diffusa dal gas caldissimo degli ammassi di galassie, anche da quelli talmente lontani da non essere mai stati osservati prima. Infine, è stata separata anche la mappa della radiazione prodotta nei primi istanti dopo il Big Bang, il fondo cosmico di microonde, la cui immagine permette di stabilire la geometria, la composizione e l’evoluzione dell’universo a grande scala.
«Nuovi e più eclatanti risultati sono attesi da Planck alla fine di ottobre 2014 - ci anticipa  Mandolesi - e saremo noi stessi stupiti da quanto ci aspettiamo».
Aggiunge lo scienziato di origini marchigiane: «Ma è il caso che ha generato l’Universo, la natura, l’uomo? Perché la natura è così, direi scientificamente, perfetta? Io credo ad una risposta: cos’è il Big Bang se non la Creazione? Se penso ad una creazione non posso fare a meno di pensare ad un Creatore. Non posso immaginare che il caso sia alla base di tutte le meraviglie della vita che ci circondano».
avvenire.it

Appello ai pellegrini: venite, i Luoghi Santi sono sicuri

Appello ai pellegrini: non rinunciate alla Terra Santa. Anche in questa drammatica fase di crisi, ci sono le condizioni di sicurezza per recarsi in visita ai Luoghi Santi. E il pellegrinaggio, oltre ad essere un’esperienza spirituale ed ecclesiale unica, è il modo più concreto ed efficace per 'farsi prossimo' alle genti d’Israele e Palestina e alle comunità cristiane in particolare. A lanciare l’appello è il Coordinamento nazionale pellegrinaggi italiani (Cnpi), l’organismo pastorale che raccoglie la quasi totalità dei soggetti impegnati in questo ambito – dai Pellegrinaggi Paolini all’Oftal all’Unitalsi, per un totale di 35 sigle.
«Di fronte alle tragiche notizie arrivate da Gaza, mentre alcuni pellegrinaggi sono stati confermati, altri sono stati rimandati o cancellati. Per ora registriamo rinunce più a livello di singoli che di gruppi. Perciò abbiamo voluto offrire una valutazione sulla situazione attuale in Terra Santa, perché ogni scelta sia fatta con consapevolezza, sulla base di dati reali e non sull’onda dell’emozione», scandisce don Luciano Mainini, segretario generale del Cnpi.

«Le organizzazioni italiane di pellegrinaggi – si legge nel comunicato diffuso del Cnpi – in stretto legame col Patriarcato latino di Gerusalemme e con la Custodia di Terra Santa, ritengono che anche in questa situazione di crisi i pellegrinaggi possono proseguire, come di fatto sono continuati». La valutazione si basa su quattro elementi.  Il primo: «Il percorso tradizionale – Galilea e Giudea – non è nelle
zone interessate dagli scontri, distante tra i 400 e i 150 chilometri da Gaza ». Secondo: «I Luoghi Santi della Galilea e di Gerusalemme non sono mai stati, nemmeno nei momenti passati più difficili, oggetto di attentati». Terzo: «Il Ministero degli Esteri italiano non ha mai sconsigliato questa destinazione ». Quarto: «Il pellegrinaggio è una testimonianza. Si va non solo per visitare e per pregare, ma anche per condividere un cammino di fede. La Chiesa locale ha bisogno di sentirsi sostenuta». E non a parole ma «con una presenza che condivida preoccupazioni e speranze». Annullare i pellegrinaggi ha poi un impatto economico drammatico per tante famiglie e comunità già provate dalla persistente situazione di instabilità e conflitto della regione. Farsi pellegrini, infine, è un gesto e un segno di pace in
una terra che ne è assetata.

«Degli 800-900mila italiani che ogni anno vanno in Israele, il 90% sono pellegrini – riprende don Mainini –. Dal 2000, l’anno del Grande Giubileo, in poi, il numero di persone che sceglie la Terra Santa continua a crescere. Anzi: è l’unica meta che regge, mentre altre, come Lourdes e Fatima, fanno più fatica». Fra quanti avevano scelto la Terra Santa e per ora hanno sospeso e rimandato il pellegrinaggio, «c’è un gruppo di duecento giovani di Milano e di altre diocesi lombarde, che dovevano essere in viaggio proprio in questi giorni – ricorda il segretario del Cnpi –. Altri invece lo hanno confermato».

Altri come «i giovani e i seminaristi partiti giovedì da Brescia con la guida biblica don Mauro Orsatti e il direttore dell’Ufficio diocesano spiritualità e vocazioni, don Alessandro Tuccinardi. La settimana scorsa è partita una parrocchia di Brescia. Questi con voli di linea. E la settimana prossima riprende la 'catena' dei charter con un gruppo di Genova, altri gruppi e singoli pellegrini – incalza Giuseppe Gozzini di Brevivet, una delle agenzie con cui opera il Cnpi – . Giovedì anche Barbara Chiodi, il direttore di Brevivet, è volata in Terra Santa per vedere di persona la situazione ». Lo stesso viaggio effettuato a fine luglio da monsignor Liberio Andreatta, vicepresidente e ammini-stratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, lanciando il medesimo messaggio: i Luoghi Santi sono sicuri, venire si può. E la presenza dei pellegrini è preziosa. Anche, e soprattutto,  ora.
avvenire.it

Cultura: Londra-Atene in bici per ritorno marmi Partenone

(ANSAmed) - ATENE, 8 AGO - Salvatore Lo Sicco, un professore italiano che vive e lavora nel Regno Unito, ha pedalato da Londra ad Atene sulla propria bicicletta per un'iniziativa tesa sostenere rimpatrio dei Marmi del Partenone. Lo Sicco ha cominciato il suo viaggio davanti al British Museum, che ospita i marmi che Lord Elgin trafugò da Atene ai primi dell'800, e lo ha concluso davanti alla gradinata del Museo dell'Acropoli. Il docente italiano è partito il primo luglio scorso e dopo 35 giorni e otto ore è arrivato nella capitale ellenica. Il progetto di Lo Sicco è stato sostenuto dal Comitato britannico per la Restituzione dei Marmi del Partenone. "Credo che il ritorno in patria dei Marmi del Partenone sia un obbligo morale e storico per tutti noi. Se vogliamo, possiamo cambiare le cose in Europa", ha detto il professore-ciclista. A ricevere Lo Sicco al suo arrivo ad Atene c'era il vice ministro della Cultura e dello Sport Angela Gerekou che si è congratulata per la sua iniziativa e gli ha offerto un biglietto omaggio per il ritorno a Londra e gli ha regalato una replica di una statuetta di una colomba del periodo ellenistico. "Ringrazio Lo Sicco a nome di tutti i greci", ha detto Gerekou. "Il sogno per la restituzione dei Marmi rimane vivo in noi. Iniziative come la sua ci riempiono di emozione e forza per continuare a lottare per una questione internazionale che riguarda sia le persone di cultura sia i semplici cittadini di tutto il mondo", ha concluso il vice ministro. I Marmi del Partenone, che sono esposti nella Galleria Duveen del British Museum dal 1962, sono da decenni al centro di una lunga controversia diplomatica tra la Grecia e il Regno Unito.

Turismo: Croazia dati per il 2014 mostrano crescita del ben 3%

Il turismo croato, principale motore dell'economia del Paese e l'unico settore a non soffrire la crisi economica, ha risentito del luglio piovoso, mese che rispetto all'anno scorso mostra un calo dello 0,4 per cento in arrivi e del 2% in pernottamenti. Buoni comunque i risultati complessivi per i primi sette mesi del 2014.

Secondo i dati del ministero del Turismo croati, diffusi oggi, sulla costa adriatica croata a luglio sono state registrate in media 20 giornate piovose, con alcune località in Istria che ne hanno avute addirittura 24. Questo, secondo le analisi, ha pesato soprattutto sulle presenze nei campeggi dai quali molti turisti sono andati via molto prima del previsto.

In complesso, comunque, il 2014 in Croazia ha visto una notevole cresciata negli arrivi, del 3,5 per cento, ovvero in tutto quasi sette milioni di turisti per 37 milioni di pernottamenti. Di questi la stragrande maggioranza, 6,2 milioni, sono stranieri, con al primo posto i tedeschi e gli sloveni.

Rispetto all'anno scorso gli arrivi dall'Italia sono cresciuti, per la prima volta in tre anni, del 5 per cento. (ANSAmed).

Borghi racconta Marta e Clusone



Sabato 9 e domenica 10 agosto alle ore 15.20 circa protagonisti su Borghi d’Italia i comuni di Clusone (BG)  e Marta (VT). Il fine settimana di Borghi d’Italia inizierà con Clusone  in provincia di Bergamo. Il Comune, storico riferimento della Val Seriana è incorniciato dai monti è sovrastato dall’imponente Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista. La tradizione religiosa di Clusone è importantissima e testimoniata dalle tante chiese e opere d’arte presenti sul territorio. Nel corso della puntata incontreremo il primo cittadino, l’arciprete, il presidente della Turismo Pro Clusone, il coro,  e l’orologiaio che ogni giorno carica l’orologio planetario del Fanzago del 1583; scopriremo anche l’antico mercato, il museo arte-tempo, i piatti tipici, l’oratorio dei Disciplini, l’ammirato affresco della “Danza Macabra” e la chiesa del Paradiso.  Poi, domenica 10 agosto, sempre alle 15.20, arriveremo a Marta (Viterbo) sulle rive dello splendido lago di Bolsena. Nel corso della puntata incontreremo il primo cittadino, il parroco ed i simpatici abitanti. Scopriremo il delizioso centro storico, il borgo dei pescatori, le chiese, visiteremo l’antica torre e presenteremo i piatti tipici, realizzati principalmente con il pescato del lago; ma soprattutto rivivremo i momenti più significativi  della secolare festa, una delle più antiche d’Italia, dedicata alla Madonna SS. del Monte.  Nel vivace corteo che collega il lungolago al santuario, c’è tutta la fede e  l’amore dei martani per la Madonna.
fonte: http://www2.tv2000.it/pls/s2ewtv2000/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=3419

Nei mari d'Italia 27 rifiuti ogni kmq, soprattutto plastica. Goletta Verde, in Adriatico 41% buste e nel Tirreno 34% bottiglie

Nei mari d'Italia si contano fino a 27 rifiuti galleggianti ogni chilometro quadrato, per lo più plastici, con una percentuale di quasi il 90%. Lo ha verificato Goletta Verde di Legambiente in 87 ore di osservazione e 1.700 chilometri di mare monitorati con l'Accademia del Leviatano nell'estate 2014. Il team di osservatori ha rilevato quasi 700 rifiuti sulle tratte costiere, un rifiuto di plastica ogni 10 minuti.
Le tratte più "dense" di rifiuti sono risultate la costa di Castellammare di Stabia (Napoli), dove sono stati contati più di 150 rifiuti ogni kmq; più di 100 i rifiuti al kmq davanti la costa abruzzese di Giulianova e più di 30 sul Gargano, tra Manfredonia e Termoli.

Il mare Adriatico è quello in cui sono stati trovati più rifiuti galleggianti, 27 ogni chilometro quadrato, in prevalenza di plastica, di cui il 20% proveniente dalla pesca. Nel Mar Tirreno la Goletta ne ha individuati 26 ogni chilometro quadrato. Meglio il Mar Ionio che grazie alla sua posizione geografica conta "solo" 7 rifiuti ogni kmq di mare.

L'Accademia del Leviatano ha monitorato la tratta transfrontaliera Civitavecchia - Barcellona per otto volte e un totale di 800 km e 20 ore di osservazione, rilevando quattro rifiuti ogni chilometro quadrato, ma prendendo in considerazione solo quelli più grandi di 20 cm e in alto mare. Nelle restanti tratte, Goletta Verde ha monitorato i rifiuti dai 2,5 cm in su e ben il 75% del totale è costituito da rifiuti inferiori ai 20 centimetri.

Nel Mare Adriatico, i rifiuti plastici derivanti dalla pesca sono composti per il 20% da reti e polistirolo galleggiante, frammenti o intere cassette che si usano per contenere il pescato, per il 41% da buste e per il 22% da frammenti di plastica. Del 91% dei rifiuti di plastica nel Mar Tirreno il 34% è costituito da bottiglie (bevande e detergenti) che quest'anno superano la percentuale di buste di plastica (29%).

La campagna di Legambiente è stata realizzata anche con il contributo di Coou (Consorzio obbligatorio oli usati), Novamont e Nau!, secondo il protocollo scientifico elaborato dal Dipartimento Difesa della natura di Ispra e dal Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa.

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Il Folk geneticamente modificato dei TerrAnima accende la notte umbra


Prossimamente al cinema con la colonna sonora del film Quando si muore si muore, i TerrAnima terranno un concerto il 9 agosto a Città della Pieve durante la Notte Verde Bianca e Rossa

Una band che ha fatto del legame con la sua terra, con la sua storia e le sue tradizioni, il suo punto di forza sia a livello nazionale che internazionale. La musica dei TerrAnima è infatti ugualmente apprezzata sia in Italia dove la band, ormai al suo quarto album, ha ottenuto numerosi riconoscimenti e soddisfazioni, sia all’estero dove spicca l’esibizione al Babyl Teathre di Baghdad, durante il Festival di Babilonia dinanzi a un pubblico di oltre diecimila persone. 

Nati dal sodalizio di musicisti professionisti, i TerrAnima reinterpretano la musica popolare pugliese proponendola in chiave etnofolk con escursioni rock, ma sono anche autori di brani inediti come Balla Taranta, pezzo dal ritmo coinvolgente che ne ha garantito il successo. 

E coinvolgente è proprio il termine più appropriato, perchè se anche il genere non dovesse piacere, è praticamente impossibile rimanere insensibili a questo tipo di musica, nata proprio come forma di aggregazione e coinvolgimento. Dal momento che il tamburello si impossessa del tempo, il corpo risponde inevitabilmente, e non è un caso che la pizzica, o taranta, venisse utilizzata sin dall'antichità come strumento terapeutico per liberarsi dal veleno iniettato dal morso della pericolosa tarantola.

Ma sebbene le origini storiche risalgano al finire del 1700, la pizzica è stata lo scorso secolo per lungo tempo etichettata come simbolo di arretratezza e quindi screditata e relegata a dimensioni locali, salvo poi per fortuna, a partire dagli anni settanta, essere riscoperta e rivalutata, fino a diventare ai giorni d’oggi un vero e proprio fenomeno culturale. Grande merito di ciò va ovviamente agli artisti che non si sono arresi, e che hanno fortemente creduto in questa frenetica e appassionante musica.

Tra questi dunque ci sono senz’altro anche i TerrAnima, e se volete ascoltarli, divertirvi e scatenarvi al ritmo della loro personalissima pizzica, l’appuntamento da non perdere è il concerto di sabato 9 agosto a Città della Pieve durante la Notte Verde Bianca e Rossa. 
Un evento quello della cittadina umbra che racconta e valorizza le eccellenze del territorio italiano e che ha scelto proprio la band silentina, per portare testimonianza e dimostrazione di come la tradizione popolare possa rappresentare con qualità e fierezza l’Italia tutta.


comunicato stampa Wachipi

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone
turismoculturale@yahoo.it

Riaperto traforo del Monte Bianco

(ANSA) - AOSTA, 8 AGO - Dopo uno stop alla viabilità di 12 ore, per l'esondazione di un torrente in Francia, il Traforo del Monte Bianco è stato riaperto al traffico questa mattina.
    L'accesso alla galleria era stato interrotto ieri, poco dopo le 20, a causa dell'ostruzione della strada di accesso sul lato francese per l'esondazione di un torrente. Le squadre tecniche hanno lavorato tutta la notte per garantire la riapertura.

Su Stromboli nuova bocca e cola lava Invasione di turisti con i vaporetti. Escursioni sospese

(ANSA) - PALERMO, 8 AGO - Sul cratere dello Stromboli, nelle Eolie, si è aperta una nuova bocca. L'eruzione è spettacolare, le escursioni sono state sospese e sull'isola si sono riversati migliaia di turisti. Lo spettacolo, con i vaporetti stracarichi, si ammira soprattutto dal mare vicino alla Sciara del fuoco. Sullo Stromboli la nuova bocca eruttiva si è aperta nella parte alta della Sciara del Fuoco ad una quota di circa 650 metri, da dove fuoriesce un'abbondante quantità di lava.

Fuga dallo stress, è boom delle vacanze in convento

Sono professionisti, giovani ma più spesso adulti, in genere italiani ma anche stranieri, più frequentemente maschi, in vacanza da soli, meno in gruppi. Il più delle volte già orientati verso la fede, e tuttavia non di rado anche non credenti o lontani da Dio. Di sicuro, in fuga dallo stress, dall'iperconnettività di smartphone e pc, dai tempi alienanti della vita in città che spingono a ricercare esperienze spirituale forti. E' questo, a sentire i gestori, l'identikit dei sempre più numerosi utenti che quest'estate hanno deciso di varcare le porte di uno degli oltre 500 cosiddetti bed&blessing italiani. Monasteri, conventi, eremi, santuari sparsi per la penisola, immersi nella natura selvaggia o isolati su vette mozzafiato, dove trascorrere le ferie all'insegna della condivisione della vita monastica, tra preghiere (tre volte al giorno), lectio divinae, canti gregoriani e meditazione. Per ripulire corpo e mente, la sistemazione è generalmente spartana: servizi essenziali, letto, tavolo e crocifisso.

I pasti sono in comune e alla fine, quasi dappertutto, anziché pagare il conto si lascia un'offerta libera. Niente caparre né iscrizioni. Attenzione però: "Non è una vacanza alternativa - spiega Guido Dotti della comunità monastica di Bose, in provincia di Biella, una delle mete più gettonate -, l'unica condizione che si richiede è un impegno serio da parte degli ospiti tra cui si annoverano comunque anche non credenti". Per accedere al monastero di Enzo Bianchi, infatti, dove i circa 90 posti sono andati esauriti da giugno fino a metà settembre, non si prenota via email. "Facciamo una sorta di colloquio al telefono prima - spiega Dotti - per capire che cosa cerca la persona e se noi siamo la scelta giusta per lui". Attualmente in programma c'è un corso di letteratura biblica, poi ogni settimana relatore e tema cambiano. Impegni di un'ora al mattino e una al pomeriggio, il resto del tempo è libero. "Ci fa sempre effetto - osserva Dotti - che ci siano persone che 'sprechino' le ferie per stare qui d'estate ma sono proprio coloro che vengono a desiderare una condizione di raccoglimento, vogliono riflettere e ripensare la propria vita".

"Noi non lo chiediamo espressamente - aggiunge - ma sono gli ospiti appena arrivati a buttare via il cellulare e a rispettare silenzio e solitudine, si lamentano dell'eccesso di Internet e telefono". Dalla pace dell'eremo benedettino di San Giorgio, una comunità di 9 frati sul lago di Garda, parla il monaco Lorenzo Saraceno: "Ospitiamo fino a 15 persone, il picco è da giugno a settembre, la nostra unica richiesta è che ci sia un interesse serio, con la disposizione a partecipare alla nostra liturgia e alle lectio divinae. Se poi liberamente qualcuno chiede un dialogo più ravvicinato con un monaco noi siamo pronti". "Accogliamo di tutto - fa sapere -, persone semplici, variegate per età e provenienza, spesso professionisti stressati. Come principio noi diciamo subito di abbandonare la macchina, qui ci si muove solo a piedi". "Gli ospiti però - aggiunge con una battuta - mangiano in refettorio, anche noi vogliamo la nostra privacy!".

Le scelta è davvero ampia: al convento di san Francesco di Paola nel cosentino, i frati minori accettano solo seri ritiri spirituali con partecipazione tassativa alle funzioni religiose. Maglie più larghe, invece, al famosissimo santuario toscano della Verna (25 frati), simbolo della spiritualità legata a San Francesco ed evergreen dei conventi che ha conosciuto una rinnovata popolarità con papa Bergoglio. "Nelle stanze della foresteria non ci sono comfort - spiega fratel Marco - ma ciò che piace molto ai nostri ospiti è l'intensa vita di preghiera della comunità". Più rigidi sono all'abbazia di Santa Giustina - 20 monaci a Padova - che può vantare, di recente, anche la maturazione di una vocazione tra i propri ospiti: "Due architetti romani vengono spesso quando sono in ferie. Uno di loro due, sui 35 anni, ci ha annunciato che a settembre entrerà in seminario".
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A stagione conclusa, il governo Crocetta rilancia il turismo. Vergogna!

di  Maurizio Balistreri  - ilfogliettone.it
Il governo Crocetta intende rilanciare il turismo in Sicilia. Un settore fino a ieri abbandonato dalla politica e dalle istituzioni e lasciato soltanto nelle mani dei privati i quali pur di andare avanti hanno messo in campo tutte le loro energie. E così, a stagione estiva conclusa, l’assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, vuole mettere mano al settore. Punta a tornare ai livelli pre-crisi, facendo in modo che l’impatto economico dei consumi turistici tra diretto ed indotto sia tale da contribuire entro il 2020 al 7 percento al valore aggiunto regionale. Obiettivo ambizioso. “Lo sviluppo del settore – afferma la Stancheris – deve vedere coinvolti tutti gli assessorati. Ognuno avrà una sfida da raggiungere per arrivare ad avere un piano strategico con azioni specifiche per il comparto”. Tre gli assi d’azione: il marketing per “rafforzare la reputazione turistica della regione”; gli interventi sull’offerta, finalizzati ad “realizzare infrastrutture turistiche che i privati non riescono ad offrire; migliorare la qualità del paesaggio inteso come ‘setting’, in cui si svolgono le esperienze turistiche”. Per la giovane assessora bergamasca, “occorre non solo fare arrivare i turisti in Sicilia ma incrementare la produttività delle industrie del settore, incoraggiare la qualità e l’innovazione e rendere luoghi e beni culturali accoglienti e fruibili”. Capitolo a parte i distretti turistici, su cui “l’amministrazione ha accumulato pesanti ritardi, ma per i quali siamo finalmente arrivati ad una graduatoria registrata dalla Corte dei conti lo scorso 24 luglio e per i quali sono disponibili 17 milioni”. E tra gli obiettivi a cui punta l’assessorato, c’è una mostra internazionale da portare in Sicilia nel 2015, un nuovo spot per promuovere l’Isola, l’incremento del turismo religioso e “un marchio nuovo a cui stiamo lavorando insieme al Coni per il turismo sportivo”. Attenzione anche al settore cinematografico, con un bando per i lungometraggi che uscirà entro la fine del mese e per il quale è disponibile un milione e mezzo di euro. Infine, la ‘Strada degli scrittori’. “E’ un’idea di creare un prodotto turistico che garantisca la strada che va da Racalmuto a Porto Empedocle, sino a Santa Margherita Belice mettendo insieme i luoghi di Camilleri, Pirandello, Sciascia e Tomasi di Lampedusa. Abbiamo scelto quattro registi che faranno quattro spot sugli autori e parteciperanno ad un festival. Il Piano strategico – evidenzia Stancheris – è un documento politico, mette nero su bianco quello che la Regione e questo Governo intende fare nel settore del turismo”. Infine, la Stancheris s’è impegnata a erogare le risorse per il 2015 ai carnevali di Sciacca, Termini Imerese e Acireale, come anche alla sagra del Mandorlo in fiore. “Cerchero’ di garantire ugualmente le somme”, conclude. 

Sicilia, 25 anni di martirio delle coste Il report del Wwf con Google Earth

Le coste italiane in 25 anni sono state “martoriate”, divorate in più parti dal cemento, per far spazio a villaggi, residence, centri commerciali, porti, autostrade, dighe e barriere che ne hanno alterato il profilo.  le più martoriate in assoluto sono state le coste siciliane.
Una visione d’ insieme, con fotografie satellitari tratte da Google Earth, è raccolta nell’ultimo dossier del Wwf “Cemento coast-to coast: 25 anni di natura cancellata dalle più pregiate coste italiane”.
Da Nord a Sud dei circa 8.000 chilometri quasi il 10% è alterato dalla presenza di infrastrutture pesanti e nessuna regione costiera è esclusa: le più ‘ferite’ sono Sicilia, Sardegna e la costa adriatica che si presenta come “la più urbanizzata dell’ intero bacino Mediterraneo” che rappresenta il 17% del litorale nazionale ma dove meno del 30% dell’ area che affaccia sul mare è libero da costruzioni. Il Wwf segnala “312 macro attività umane che hanno sottratto suolo naturale lungo le nostre ‘ amate sponde’ per far spuntare dal 1988 a oggi” strutture che hanno alterato il paesaggio facendo perdere biodiversità e patrimonio naturale”.
Dalla cava del 2003 della Baia di Sistiana in Friuli occupata poi da un mega villaggio turistico alla Darsena di Castellamare di Stabia in Campania, dall’urbanizzazione della foce del Simeto in Abruzzo al porto turistico ampliato e villaggio turistico sulla foce del Basento in Basilicata sono alcuni casi illustrati in una simbolica foto gallery regione per regione. Persino le aree costiere cosiddette protette non sono state risparmiate.
Il Wwf denuncia una “evidente carenza di programmazione” e che “non esiste un ‘ custode’ unico ma la gestione è ‘condivisa’ a livelli diversi (Stato, Regioni, Enti locali) con una frammentazione di competenze.
blogsicilia.it 

Sicilia: assessore Turismo, su carnevali voto miope, soluzione amministrativa, anche per Termini

(Adnkronos) - "Cercherò di dare una mano ai carnevali di Sciacca, Acireale e Termini Imerese, così come alla Sagra del Mandorlo in fiore e all'autodromo di Pergusa. Dovrò trovare una soluzione amministrativa". A dirlo, parlando con i giornalisti, è stata l'assessore al Turismo della Regione siciliana, Michela Stancheris, a proposito delle iniziative rimaste fuori dalla manovra ter. Proprio per i tre carnevali siciliani lo stanziamento inizialmente previsto nel documento, approvato lo scorso 1 agosto dall'Assemblea regionale siciliana al termine di un iter 'tumultuoso', era di 400 mila euro. Ma il voto d'Aula ha escluso le manifestazioni dall'elenco dei beneficiari dei fondi dell'ex Tabella H, "Su questi eventi - spiega Stancheris - c'è stata un'opposizione politica, più che mirata al valore delle iniziative. E' stato un voto miope che non ha garantito la Storia della Sicilia, che queste manifestazioni incarnano. Interverrò amministrativamente, togliendo risorse alle iniziative direttamente promosse, per le quali in finanziaria è stato stabilito un finanziamento di 2,9 milioni di euro".
palermo.repubblica.it

TERMINI IMERESE in attesa del turismo sul nuovo progetto di reindustrializzazione Fiat restano i dubbi dei sindacati.

Sul nuovo progetto di reindustrializzazione di Termini Imerese con le auto elettriche, restano i dubbi dei sindacati. Così è ancora presto per valutare la fattibilità industriale e se il piano della Grisa Spa, Gruppo Italiano Fabbriche Automobili, possa occupare buona parte dei lavoratori ex Fiat e dell'indotto che attendono risposte. È un esito incerto quello del vertice che si è tenuto sulla vertenza Fiat di Termini Imerese nella sede del Mise alla presenza dei sindacati, della Regione, dei rappresentanti del Ministero e della Grisa Spa interessata alla produzione di auto elettriche e ibride nello stabilimento di Termini. "Alla Grisa abbiamo chiesto certezze sul fronte occupazionale, al prossimo incontro ci auguriamo di ottenere risposte, così come sugli investimenti che il Gruppo automobilistico metterebbe a disposizione per Termini Imerese" ad affermarlo al termine dell'incontro sono stati Ludovico Guercio, segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo, componente della segreteria provinciale Fim Cisl. "Ci sono ancora dubbi da chiarire sulla sostenibilità industriale del progetto di auto ibrida che la Grisa vuole realizzare a Termini e ancora di più sulla salvaguardia occupazionale dei lavoratori Fiat e dell'indotto". Il progetto della Grisa dovrebbe partire nel 2015, occupare circa 400 lavoratori e produrre a regime 35 mila vetture l'anno. Mimmo Milazzo, segretario generale Cisl Palermo Trapani aggiunge: "Si faccia presto, a dicembre scadrà la cassa integrazione, bisogna dare certezze ai lavoratori che attendono da troppo tempo, e si proceda subito con i lavori previsti dall'accordo di programma quadro per potenziare l'area industriale di Termini. Verificheremo nel concreto il piano, ci auguriamo possa tutelare i lavoratori della Fiat e dell'indotto, e che presto si passi dalle parole ai fatti". Nel dettaglio il progetto dell'auto ibrida vedrà la partenza della produzione entro la fine del 2015 dopo una fase di start-up di 18 mesi. A regime si ipotizza la produzione di 35 mila auto, l'iniziativa imprenditoriale vedrà l'utilizzo di fornitori nazionali per le parti di componentistica  

conquistedellavoro.it
segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone

Torre Alfina - Si svolgerà dal 9 al 17 agosto Al via la Sagra delle pappardelle al cinghiale

Torre Alfina - Il Castello

Torre Alfina - Torre Alfina, uno dei borghi più belli d’Italia e frazione del Comune di Acquapendente, si appresta a vivere un’estate ricca di eventi. “Festa e poesia nel borgo più bello che ci sia” è il titolo del calendario di appuntamenti che si inaugura con la 25esima edizione della Sagra delle pappardelle al cinghiale dal 9 al 17 agosto per chiudersi con la 254esima Festa della Madonna del Santo Amore dal 5 al 7 settembre. A partire dal 9 agosto, quindi, Torre Alfina ospiterà la Sagra delle pappardelle al cinghiale, uno degli appuntamenti gastronomici più attesi di tutto il territorio; ogni sera apertura degli stand dalle 19. Inoltre, dal 10 al 16 agosto intrattenimenti serali: il 10 agosto alle 22 “Varietà al Caffè” con la Compagnia teatrale Retropalco; il 12 agosto alle 22 “Dance Show” con Daniel Danza 2000; il 14 agosto alle 22 “Sfilata della Rosa”, Torre Alfina Fashion con Gfa Abbigliamento; il 16 agosto alle 22 “Dance Entertainment” con Riccardo Piermattei. Dal 29 al 31 agosto, poi, appuntamento con “Il Borgo della Poesia”. Il 29 agosto alle 18 inaugurazione del Borgo della Poesia e della Via della Poesia presso il Largo Chiesa Madonna del Santo Amore; alle 19.00 presso il Salone Luzzi al Castello di Torre Alfina apertura della mostra “IncontrArti a Torre Alfina” con presentazione sceneggiata e la presenza dei calchi delle quattro stagioni (portali del castello) dell’ebanista Tito Corsini di Siena; alle 21.30 nella Piazzetta della Comunità si terrà la lettura del Manoscritto della Traslazione in costume d’epoca ed a seguire lo spettacolo di teatro itinerante “Il Bullo Generoso”. Il 30 agosto alle 18 appuntamento con il Brindisi della Rosa nella Piazzetta della Comunità; alle ore 18.30 cerimonia di premiazione del concorso La Rosa d’Oro “Una Rosa per Alda” con la partecipazione di Emanuela Carniti figlia di Alda Merini; alle 19.00 happy hour offerto dal bar la Piazzetta. Il 31 agosto alle ore 18.00 presso il Terrazzo Sarchioni appuntamento con “Versi e Sorbetti”, degustazione di gelato artigianale e reading di poesia e narrativa con la presentazione di libri. Infine, dal 5 al 7 settembre si terrà la 254esima Festa della Madonna del Santo Amore: il 5 settembre alle 21 performance teatrale itinerante con la compagnia Massimiliano Bruno; il 6 settembre alle 17 mercatino di San Bartolomeo, alle 21 solenne processione della Traslazione in costume d’epoca e alle 22.30 serata Salsera by Ezechiele; il 7 settembre alle 11.30 celebrazione della S.S. Messa Solenne in onore della Madonna del Santo Amore, alle 12.30 ritorno della Sacra Immagine della Madonna alla chiesa a Lei dedicata, alle ore 17.00 mercatino di San Bartolomeo ed a finire alle 17.30 gara di dolci con degustazione di dolci e vino.
tusciaweb.eu

Industria addio anche Termini Imerese con la Sicilia riparta da agricoltura e turismo


Dal 2009 al 2013, quindi in appena 5 anni, sono andati in fumo 22.600 posti di lavoro in Sicilia soltanto nel settore industriale. Un’emorragia enorme che non conosce tregua. Al pari dell’edilizia anche l’industria soffre enormemente questa crisi e non ci sono segnali positivi in nessun fronte. La Cgil si è messa con numeri alla mano parlando di “desertificazione industriale senza precedenti” nell’Isola. In tutto questo c’è una sola agghiacciante verità: “La capacità produttiva della nostra regione – sottolinea Michele Pagliaro, segretario siciliano della Cgil - è diminuita di un terzo e non si vede la luce in fondo al tunnel”.

Per l’anno in corso non si sono ancora dati certi ed omogenei ma l’impressione è tutt’altro che favorevole: si contano all’incirca 7 mila operai in cassa integrazione che rischiano di non mettere più piede nelle loro fabbriche, molte delle quali nel frattempo smantellate. Da cinque anni a questa parte le chiusure delle aziende si susseguono di mese in mese: da Catania a Palermo, da Gela a Siracusa, i polmoni produttivi della Sicilia sono in agonia. “Adesso Basta! – esclama il deputato regionale Lino Leanza - Siamo stanchi di assistere al disfacimento del patrimonio industriale e lavorativo siciliano. Non vorremmo che si stia innescando un effetto domino che porti alla chiusura delle nostre aziende l’una dopo l’altra. Il Governo della Regione intervenga immediatamente per creare condizioni che consentano alle acciaierie siciliane di restare nell’isola essendo competitive sul mercato”.

Un riferimento principale che va ad un preciso comparto industriale, quello delle acciaierie dove diverse aziende sane rischiano di andare in crisi per effetto del costo esoso dell’energia in Sicilia. In tal senso Leanza ha presentato una interrogazione urgente al Presidente della Regione ed all’assessore alle Attività produttive per sapere “con quali modalità e tempi s’intenda addivenire ad un’azione decisa e concertata, col concorso dell’azienda e delle rappresentanze dei lavoratori, nei confronti di Enel e del Governo centrale, perché venga superata l’inaccettabile sperequazione sul costo dell’energia elettrica rispetto ad altri stabilimenti sul territorio nazionale che contribuisce a mettere in discussione il futuro produttivo dell’industria siderurgica in Sicilia”. “Non possiamo permetterci il lusso – conclude Leanza – di perdere altre aziende ed altra capacità produttiva. Occorre un intervento deciso ed immediato per salvaguardare lavoro e produttività”.

Il settore industriale siciliano è in profonda crisi al punto che, come fotografa il Dpef 2013-2017 approvato dalla Giunta regionale, “il riacuirsi della crisi economica ha provocato una nuova fase flessiva colta dalle ultime statistiche ufficiali che mostrano un valore aggiunto del settore in contrazione del 2,2 per cento a consuntivo 2011”. Non solo: l’andamento negativo sembrerebbe aggravarsi nel corso dell’anno, con le stime che indicano un ulteriore vigoroso calo (-6 per cento secondo Prometeia). Pertanto, non ci sono dubbi: l’economia della Sicilia deve ripartire da quelle che sono le sue principali risorse “naturali”: il turismo legato alle sue bellezze culturali e paesaggistiche e l’agricoltura (soprattutto per la pduzione di bioenergia). L’industria blu e quella verde devono diventare la prima risorsa per la ripartenza dell’Isola.
 

 
Segnali sconfortanti per l’immediato futuro del settore
 
Dando ancora uno sguardo al Dpef 2013-2017 l’uscita dalla crisi non sembra affatto dietro l’angolo, tutt’altro. “Il clima di fiducia delle imprese manifatturiere – si legge -, che esprime in sintesi l’andamento dei vari indicatori presi in esame da Istat, risulta a partire dal 2011 mediamente in calo in tutte le aree del Paese, ma nel Mezzogiorno e in Sicilia il valore dell’indice si mantiene costantemente al di sotto delle altre ripartizioni territoriali, passando da 93,6 a 84,9 da gennaio 2011 a settembre 2012”. Secondo le informazioni provenienti dalle Camere di Commercio, è in calo il numero di imprese industriali attive, e nel settore manifatturiero la diminuzione appare ancora più evidente in tutti i maggiori comparti della regione. C’è un dato che dovrebbe far riflettere: attualmente in Sicilia nel settore industriale ci sono 120 mila addetti, che sono equivalenti a quelli del settore agricolo. In sostanza è come se la Sicilia fosse tornata indietro di diversi decenni. Allo stato attuale i tre poli industriali più rappresentativi dell’isola sono quello di Termini Imerese, dove fino a poco tempo vi era uno stabilimento Fiat, la raffineria chimica di Priolo/Augusta, e il polo tecnologico di Catania, denominato Etna Valley.
Articolo pubblicato il 05 agosto 2014
di Michele Giuliano - qds.it

segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone
turismoculturale@yahoo.it

Montenegro: turismo sostenibile cruciale per sviluppo economico

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Il Ministro del Turismo e dello Sviluppo Sostenibile del Montenegro Branimir Gvozdenovic ha visitato nei giorni scorsi il quartier generale della United Nations World Tourism Organisation a Madrid, dove ha incontrato Taleb Rifai, Segretario Generale dell'Istituzione, informa Balkans.Com, riportando quanto diffuso dal Governo.
Le due autorità hanno sottolineato l'interesse comune a migliorare la qualità del turismo in Montenegro, al fine di raggiungere una più elevata posizione nelle graduatorie mondiali del settore;
secondo il World Council for Tourism and Travelling, il Montenegro è la destinazione con il più elevato ritmo di crescita e dovrebbe conservare tale primato nei prossimi dieci anni.
Rifai ha sottolineato come il Mediterraneo sia l'area più visitata del mondo, ma che deve affrontare numerose sfide, come la concorrenza di altre regioni; ciò sarà possibile solo grazie a partnership attive trai Paesi dell'area in termini di innovazione, conoscenza, sviluppo sostenibile, come sottolineato da Gvozdenovic.
Il Ministro ha incontrato anche Isabel Borrego, Segretario di Stato per il Turismo del Governo spagnolo, per colloqui sul miglioramento della cooperazione trai due Paesi.


Marcello Berlich - by Balkans.Com
 
segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone
turismoculturale@yahoo.it
 

Turismo: sul Lago di Garda il primo ecohotel italiano certificato ARCA


 
L'Ecohotel Bonapace di Nago Torbole (TN) è il primo hotel in Italia a raggiungere la certificazione ARCA Platinum: costruito su una struttura portante in legno certificato e rivestito con isolanti provenienti da materiali di riciclo e vetri triplo bassoemissivi, è un edificio "Near Zero Energy", ossia non consuma energia. Carlin: "Certificare edifici in legno ARCA significa garantire la salubrità dell'abitare".
Nella classifica degli hotel più sostenibili d'Italia, da oggi entra l'Ecohotel Bonapace di Nago Torbole (TN), sul Lago di Garda, che è il primo hotel a raggiungere la prestigiosa certificazione ARCA, specifica per le eco-strutture in legno, con il massimo livello: Platinum. La certificazione ARCA nasce in Trentino proprio con lo scopo di premiare gli edifici in legno più ecologici, resistenti, durevoli, e salubri, ed allo stesso tempo racchiude delle vere e proprie linee guida per chi è interessato a progettare edifici 100% ecologici, poiché premia l'utilizzo di legno sostenibile (certificato FSC e PEFC), e di materiali riciclati e non tossici. Le ragioni del conferimento della certificazione all'EcoHotel Bonapace sono molteplici. L'hotel è "Near Zero Energy", ovvero non consuma energia, è costruito su una struttura portante in legno certificato (PEFC - Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes), ed è rivestito con isolanti realizzati con materiali di riciclo e vetri tripli basso emissivi. L'Ecohotel è anche molto sicuro, perché antisismico e resistente al fuoco. Il legno, infatti, se lavorato propriamente offre una combustine inferiore ad altre pareti magari ricoperte di vernici infiammabili tossiche.

"Le strutture in legno certificate ARCA sono un sinonimo di garanzia per una qualità dell'abitare elevata e di valore dell'immobile", spiega Nicola Carlin, responsabile della Certificazione ARCA. "L'EcoHotel Bonapace mostra come questa certificazione si estenda perfettamente anche al mondo dell'hôtellerie, garantendo un'esperienza di vero benessere". Dietro la progettazione dell'Ecohotel Bonapace tanta informatica ed esperienza ingegneristica. In fase di progettazione sono state eseguite accurate elaborazioni al computer per arrivare a sfruttare al massimo l'irraggiamento del sole, simulandone la posizione durante l'intero arco dell'anno, con lo scopo di ottimizzare riscaldamento e raffrescamento. Grazie a questo studio si è realizzato un meccanismo di tende che scendono automaticamente per proteggere dai raggi del sole. Oppure la progettazione di un involucro termico ad altissime prestazioni, con coibenti continui e costanti che non permettono fughe di calore d'inverno e l'ingresso del caldo d'estate. Inoltre, grazie ad una centrale termica con impianto di ventilazione meccanica controllata a recupero di calore, e all'installazione di un impianto fotovoltaico da circa 10 kW, l'edificio è quasi indipendente dal punto di vista energetico. Quindi ridottissime emissioni di CO2. L'innovativo sistema di ventilazione è però il cuore dell'edificio per garantire il riposo. L'impianto non serve solamente per controllare la temperatura delle stanze, ma anche per garantire una respirazione ben ossigenata, con un riciclo dell'aria che diminuisce la contaminazione di batteri e acari. Secondo studi nel NIH, l'Istituto di Sanità americano, infatti il miglioramento della qualità dell'aria indoor migliora il sonno ed il riposo.

L'hotel ha pensato fino all'ultimo dei dettagli. "Noi offriamo possibilità di fare la differenziata in camera, usiamo carta igienica che non viene dalla cellulosa degli alberi tagliati ma dal tetrapak riciclato", spiega Arrigo Jacobitti, proprietario dell'Eco Hotel Bonapace. "I prodotti della colazione sono ovviamente bio, a Km-zero, a filiera corta e stagionali, e in buona parte fatti in casa. Queste sono le attenzioni che offriamo complementari alla eco-struttura. Non potevamo lasciare le cose a metà". La convenienza di progettare un hotel in legno seguendo la guida della certificazione ARCA ha benefici anche per il proprietario. "Non solo abbiamo clienti più soddisfatti, che tornato spesso, ma con consumi limitatissimi tagliamo anche le nostre spese ed aumentiamo i profitti", continua Jacobitti. "L'attenzione alla certificazione rilasciata da un ente terzo è più che mai alta oggi in Italia" afferma Carlin. "Questo perché essa è correttamente percepita come la garanzia finale di un processo virtuoso in cui il progetto e la realizzazione dell'opera rispettano le regole stabilite nel protocollo di certificazione. In termini di mercato il numero di domande di certificazione è decisamente aumentato al pari della sensibilità di progettisti, imprese e soprattutto committenti nei confronti della qualità e sostenibilità delle costruzioni. È fondamentale, però, che il meccanismo di certificazione sia trasparente, equo, serio e oggettivo".

di Tommaso Tautonico
alternativasostenibile.it


Firenze, la coda infinita di turisti per la Cupola del Duomo (video)


Cupola del Duomo di Firenze preso d'assalto dai turisti questa mattina. La fila per accedere ha toccato il picco intorno alle 13, quando ha 'invaso' anche la vicina Via de' Servi per poi prolungarsi fino alla sede del palazzo della Regione, alle spalle del Duomo. Circa due ore l'attesa per entrare. C'è chi si siede a leggere un libro, chi gioca con l'ipad: "Abbiamo già pagato il biglietto - dice una ragazza arrivata in vacanza dal Veneto - altrimenti ce ne saremmo andate"
(video di Francesco Giovannetti)
in http://video.repubblica.it/edizione/firenze/firenze-la-coda-infinita-di-turisti-per-la-cupola-del-duomo/174182/172794

Turismo italiano: a caccia delle vacanze ''no web''

fonte: http://video.repubblica.it
Secondo una ricerca, sono il 42,7 per cento gli italiani che si dicono pronti a trascorrere una vacanza lontana da mail, sms, Facebook, Instagram ed altri sistemi di comunicazione 

Il turismo che non deve crollare





L’annata 2014, da un punto di vista vendemmiale, si prospetta terribile o bellissima a seconda di quanto succederà da ora in avanti: mettiamo già da parte l’idea di avere grandi bianchi al centro sud, più facile sperare, con  una ripresa del bel tempo , in grandi rossi: altrimenti sarà come il 2002, annata terribile e da dimenticare. E’ il tempo che comanda, e non possiamo farci niente: anche per i turisti la stagione è importante:  si può e si deve visitare l’Italia anche con il brutto tempo, e qui casca l’asino. Ovvero, il sole aiuta a sopportare tutto, i disservizi, il traffico, la maleducazione: come cala il sole, quello che sembra un paradiso terrestre diventa una bolgia dantesca Inutile generalizzare, non è così in tutto il Belpaese,  meno male che il turismo straniero aumenta, considerando la flessione di quello interno, ma se non cambia qualcosa, saremo destinati ancora una volta ad una regressione degli arrivi. Ma una legge che permettesse ai ristoratori di rispettare regole meno difficili da rispettare? I bar e i ristoranti sono gli esercizi sottoposti al maggior numero di controlli: semplificare ma essere intransigenti sul rispetto delle regole?Allo stesso tempo, non sarebbe male avere una maggiore cura e comprensione del cliente Ma l’offerta ristorativa, spesso, viene valorizzata dal cliente stesso, il quale nulla può sull’offerta culturale: Cosa impedisce all’Italia di prendere ad esempio quello che succede in stati come la Francia per valorizzare il proprio patrimonio artistico? E ricordiamoci che, con il maltempo, sarà sempre più importante essere efficienti ed in grado di soddisfare i bisogni di chi, volendo comunque godersi la vacanza, trova nella sponda culturale un diversivo che può diventare il valore aggiunto del soggiorno da noi. Ma i nostri politici devono pensare ad altro, già.. Credits innovando.it

lunita.it

Vacanze a Rimini tra sport, benessere, arte, cinema, musica, divertimento e gastronomia


Rimini è da sempre la capitale europea del turismo, facile da raggiungere in auto o pullman (autostrada A14 Bologna-Taranto uscita Rimini Nord o Sud), in treno con Frecciarossa o Italo, in aereo (aeroporto Federico Fellini) e in barca (la darsena è uno dei porti turistici più belli e all'avanguardia del Mediterraneo). Non è difficile trovare un posto per dormire, con una scelta tra 1130 alberghi, residence, agriturismo, bed and breakfast, ostelli, case e appartamenti per vacanze, campeggi, villaggi turistici ed aree di sosta camper. Trascorrere una vacanze a Rimini non vuol dire solo andare in spiaggia in uno degli oltre 150 stabilimenti balneari distesi su 10km di lungomare (costeggiati da una pista ciclabile) e attrezzati con campi di beach soccer, tennis, volley, zone relax e benessere (undicesima edizione 'Le spiagge del benessere'), ma anche arte, cultura, divertimento e gastronomia.
Da visitare il 'Ponte di Tiberio' che quest'anno compie 2000 anni (inizio lavori nel 14 d.C. sotto il governo di Augusto mentre il termine si ebbe nel 21 d.C.). Simbolo della città, insieme all'Arco di Augusto, nello stemma civico ancora oggi unisce il centro urbano al suo borgo più antico dedicato a San Giuliano. La 'Domus del Chirurgo', nel centro storico, è l'area di scavo che ha restituito la taberna medica o ambulatorio con il più ricco corredo chirurgico di epoca romana giunto fino a noi. Nel 'Museo della Città' si possono ammirare le opere del Medioevo e Rinascimento con i dipinti dei pittori della Scuola riminese del Trecento, la celebre Pietà del Bellini e ancora opere di Agostino Di Duccio, del Ghirlandaio, di Cagnacci e del Guercino.
Gli appassionati di cinema potranno vedere i migliori film della stagione invernale con la rassegna 'Cinema sotto le stelle' nella suggestiva corte del palazzo degli Agostiniani, nel centro storico. Dal 24 al 30 agosto si svolge alla Fiera di Rimini la 35° edizione del 'Meeting per l'amicizia fra i popoli' dal tirolo 'Verso le periferie del mondo e dell'esistenza'. Un festival di incontri, mostre, musica e spettacolo, un avvenimento unico nel panorama mondiale dove si affrontano temi cruciali, nel libero e aperto dialogo con le personalità più interessanti della cultura, della politica e della fede.
Rimini è considerata la città del divertimento e della vita notturna con migliaia di giovani che ogni anno provengono da tutta Italia ed Europa per riempire le discoteche e per far festa negli oltre mille pub e negli innumerevoli 'chiringuiti' posti in riva al mare. Non mancano le attrazioni per le famiglie con i parchi tematici dell'Italia in Miniatura e di Fiabilandia. Punto di forza è anche la gastronomia; per uno spuntino veloce un classico è la 'piadina con prosciutto, squacquerone e rucola' o le interminabili variati di piade e di cassoni (piadine già farcite ripiegate su sé stesse e chiuse). La cucina romagnola è caratterizzata dalla classica pasta fatta rigorosamente a mano dalla 'zdora' (donna di casa di una volta): tagliatelle, strozzapreti e tortellini conditi con ragù di salsiccia e volendo con l'aggiunta di piselli; passatelli e cappelletti in brodo di gallina (un classico) o nella variante asciutta.
Praticamente una vacanza a Rimini tra sport, benessere, arte, cinema, musica, divertimento e gastronomia in agosto in una pensione a gestione familiare con cucina tipica romagnola a partire da 40 euro al giorno pensione completa. Buone Vacanze!
 
blastingnews.com

Estate: viaggi sani e sicuri, consigli per le vacanze dalle meduse al jet lag. La salute non va mai in vacanza

di Stefania Passarella

Dai rimedi per il jet leg ai consigli per le punture di insetti e meduse, passando per le precauzioni per affrontare il caldo, i pro e i contro di una "vacanza offline" e le opportunità del turismo accessibile: quando si viaggia, e in particolare in estate, la salute non va in vacanza. Avere a portata di mano o di clic qualche consiglio può essere utile per tutti i turisti che vogliono affrontare i viaggi serenamente anche dal punto di vista della salute e del benessere. Da quest'anno poi sono a disposizione una serie di app, che danno tante indicazioni utili (dal trovare le farmacie di turno in vacanza al misurare la febbre e la pressione).

Il buonsenso è la regola principale sia per evitare incidenti in vacanza, sia per affrontare le piccole-grandi emergenze in cui i turisti possono incappare, in Italia e all'estero. Ad esempio è questo il consiglio principale dei ginecologi per le donne in gravidanza che viaggiano e che dovrebbero comportarsi proprio come se fossero già madri di un neonato, evitando quindi trasgressioni e destinazioni estreme. Oltre a stare attente all'alimentazione, eliminando dalla propria dieta i crudi, ai problemi di circolazione e ad alcune precauzioni da adottare in aereo, evitando di volare dalla 32/ma settimana in poi.

Per i bambini c'è qualche accortezza in più. Evitare il sole nelle ore più calde della giornata, idratarsi con frutta e verdura di stagione, cautela negli sport, massima vigilanza quando si fa il bagno al mare o al lago e rispettare il codice della strada, in particolare per quanto riguarda l'obbligo per i più piccoli di sedersi nell'apposito seggiolino. Non c'è da essere ansiosi, basta seguire pochi accorgimenti per vivere una vacanza rilassata e serena. Anche se questi ultimi consigli saranno utili per tutti quando arriverà il consueto caldo estivo.

Per gli anziani in partenza i medici consigliano una visita geriatrica per stilare un programma preventivo personalizzato un mese prima. Una valutazione generale delle condizioni di salute è sempre importante perché per questa fascia di popolazione anche rimanere in città al caldo, in solitudine, senza i servizi assistenziali che si riducono nel periodo estivo e senza i familiari, può essere dannoso.

"No panico" è un'altra regola d'oro quando ci si trova a dover affrontare incontri ravvicinati con insetti o altri animali, dalle meduse ai serpenti. In Italia casi gravi si verificano raramente e non esistono specie così velenose in grado di provocare decessi istantanei. I casi più a rischio – ma anche i più rari – sono quelli dei morsi da serpenti, ma la quantità di veleno inoculata dalle specie nostrane nella persona adulta non basta normalmente a provocare decesso. Più a rischio i bambini, perché la massa corporea è minore rispetto a quella di un adulto, ma anche in questi casi se si agisce tempestivamente le eventualità più gravi possono essere scongiurate.

Diverso il caso di alcune specie di serpenti negli Usa o in Africa: chi va in vacanza in mete esotiche e potenzialmente 'selvagge' deve affidarsi alle guide locali per le escursioni. Imprescindibile in questi casi informarsi preventivamente sul Paese di destinazione. Dall'Africa all'Asia, al Sud America: le mete esotiche sono fra le più affascinanti e 'sognate' dai viaggiatori di tutto il mondo, ma sono quelle più impegnative anche per quanto riguarda l'organizzazione pre-partenza, in primis quella sanitaria. Dai vaccini, ove necessari, alle accortezze da rispettare in fatto di igiene e alimentazione: così non ci si rovina la vacanza tanto desiderata.
ansa

Da oggi Piazza di Spagna pedonale

Da questa mattina alle 8.00 piazza di Spagna a Roma è chiusa al traffico delle auto, completamente pedonalizzata. Dopo la chiusura dei Fori Imperiali, avvenuta nei mesi scorsi, un pezzo importante del centro storico di Roma diventa off limits per il traffico veicolare. Si tratta del primo passo che prevede la chiusura del cosiddetto Tridente che secondo i piani del Campidoglio dovrebbe completarsi entro al fine di novembre.
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Calici di stelle ad agosto in Puglia. Manifestazioni per promuovere il vino

Torna in Puglia 'Calici di stelle', l'evento enogastronomico che nella sua 16/a edizione si terrà a Trani e a Copertino (Lecce) dal 5 agosto. La manifestazione è organizzata da Mtv e Città del vino ed è stata presentata a Bari in conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, dell'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni. In degustazione le etichette delle migliori cantine regionali, suddivise in tre itinerari.
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Pechino festeggia il San Valentino cinese Nozze di gruppo in occasione del Festival Qixi

Il settimo giorno del settimo mese lunare si festeggia in Cina il Festival Qixi. La festa si ispira ad un racconto popolare cinese di amore tra un pastore e una fata. Grazie al riferimento romantico, il festival è anche conosciuto negli ultimi anni come il giorno di San Valentino cinese. Per l'occasione nel parco nel distretto di Tongzhou a Pechino coppie cinesi in abito tradizionale condividono simbolicamente il pasto durante una cerimonia di nozze gruppo di 66 coppie
ansa

Crisi: presidente Toscana lancia un appello in lingua ai turisti stranieri

Un appello ai turisti russi, arabi e cinesi a visitare la Toscana, ma direttamente nella loro lingua. E' l'idea venuta ad Enrico Rossi, presidente della Regione che in tre video, della durata di circa due minuti ciascuno, si appella direttamente ai turisti stranieri affinché visitino non solo le mete famose, ma anche mete meno note.

Quindi "Mienià zavut Enrico Rossi" per i russi, "Ni hao" per i cinesi, e "Ana Enrico Rossi, rai gehata Toscana" per gli arabi, per iniziare un viaggio verso Firenze, Pisa e Siena, ma anche verso la rinnovata via Francigena lunga ben 370 km con oltre 1.200 strutture ricettive e 200 interventi di animazione nel 2014 per accogliere pellegrini e non solo.
 E poi la Maremma, con il suo parco, e ancora l'arcipelago toscano con l'isola del Giglio liberata dal relitto della Costa Concordia. Il presidente Rossi si rivolge a un pubblico eterogeneo come quello composto da russi, arabi e cinesi, ma che rappresentano il futuro del turismo, un settore ritenuto fondamentale per affrontare la crisi.
"Sono Enrico Rossi presidente della Regione Toscana. Desidero fare alle cittadine e ai cittadini cinesi, russi ed arabi i miei auguri di benvenuto perché anche quest'anno sarete in centinaia di migliaia a scegliere la nostra splendida regione. La vostra presenza qui è un atto di fiducia verso un paese come l'Italia e una regione come la Toscana che ci riempie di orgoglio e di fiducia".
Con queste parole inizia il video che, con tanto di sottotitoli e saluti iniziali in lingua, Rossi indirizza ai tanti turisti potenzialmente pronti a sbarcare nel nostro Paese. Sullo sfondo una panoramica delle bellezze toscane: da Firenze a Pisa, con turisti provenienti da ogni angolo del pianeta.
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Estate: 42% italiani a caccia di vacanze 'detox' da web. Liberi da lettura email di lavoro ma non da "social" con amici

di Valentina Roncati

Sono il 42,7% gli italiani che si dicono pronti a trascorrere una vacanza lontana dal web, "detox", e dalla connessione continua: è quanto emerge da una ricerca condotta dalla società di consulenza turistica JFC, di cui è amministratore unico Massimo Feruzzi.

Per la maggior parte di loro, la vacanza detox deve essere in una località di "montagna o appennino" (32,5%), mentre è pari al 27,8% la quota di coloro che sceglierebbe una località "al mare". Alta anche la quota dei nostri connazionali che, invece, andrebbe in una "città d'arte e cultura" (25,5%), mentre si riduce notevolmente chi sceglierebbe una destinazione "al lago" (9%). A sorpresa, la quota degli italiani che identifica la vacanza detox con una località "in campagna o in un'area rurale" è molto bassa, pari al 5,1%. Ciò a conferma del fatto che "disconnessione" non significa "isolamento".

I motivi che spingono gli italiani a cercare una vacanza di questo tipo sono comunque molto chiari: in primo luogo c'è la volontà di "dedicare alcuni giorni al relax, lontano dal contatto continuo con Internet", motivo valido per il 49,7% dei nostri connazionali. Vi è poi una quota pari al 17,4% che afferma di voler "riscoprire il valore del tempo", oltre ad un'ulteriore alta percentuale di italiani che affermano di volersi "allontanare dallo stress continuo di mail, sms, facebook, instagram, whatsapp, etc." (15,2%).

Più bassa la percentuale di chi vede nella motivazione legata alla "riscoperta dello stile di vita di altri tempi" il desiderio di fare una vacanza detox (8,7%) e di chi, invece, sceglierebbe questa vacanza con la scusa di "poter staccare la spina al cellulare" (6,4%). Di certo la possibilità di soggiornare in una "struttura senza campo della rete telefonica" non è motivazione di scelta (1,2%). Si riscontra quindi come questa vacanza possa rappresentare, per gli italiani, una scelta vera, condizionata dalla reale volontà di "eclissarsi" - almeno per un po' - da ciò che oramai è diventato, per molti, un obbligo: la continua consultazione dello smartphone.

L'italiano che vuole "eclissarsi" dal web - almeno in vacanza - ha un'età compresa tra i 45 ed i 64 anni, con la massima concentrazione nell'età 50/52 anni. È soprattutto di sesso femminile, ed in particolar modo si tratta di lavoratori dipendenti del settore privato. In merito all'età, quindi, la quota più alta dei turisti "detox" è rappresentata da coloro che rientrano nella fascia compresa tra i 45 ed i 64 anni (54,9% del totale), ma è alta anche la quota di coloro che hanno tra i 26 ed i 44 anni.

Ma gli italiani vogliono davvero staccarsi dal cellulare e dai social durante le loro vacanze? In realtà i nostri connazionali vogliono semplicemente gestire diversamente il tempo di connessione, vogliono postare foto ed immagini, ma nei tempi che decidono loro, trasferendo parte delle attività relazionali gestite sul web a relazioni dirette. Emerge chiaramente come gli italiani vogliano, in sostanza, trascorrere una vacanza che possa essere: libera dall'obbligo della "lettura" delle mail, che continuamente invadono e pervadono i nostri spazi, e dalla relativa risposta; libera dall'obbligo della risposta al mobile, perché quella telefonata può portare nuovi impegni o problemi di lavoro; da condividere con amici e conoscenti sui social, perché qualche minuto per postare una foto della cena in spiaggia o alla festa più trendy si trova sempre.
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Viaggi tra i celti di Lorient

di Ida Bini

Fino al 10 agosto un esercito di artisti, appassionati e studiosi del mondo celtico invaderà la cittadina francese di Lorient, nel cuore della Bretagna. Come ogni estate dal 1971 per le vie della città 4.500 musicisti folk e danzatori in kilt si esibiscono in più di 200 tra concerti e spettacoli di strada all’atteso Festival Interceltique (www.festival-interceltique.com), seguito da più di 700mila spettatori. Studiosi e artisti provenienti da tutto il mondo celtico – dalla Spagna alla Francia e alla Cornovaglia, dall’Irlanda al Galles e al Canada, dall’Italia alla Scozia e agli Stati Uniti - si danno appuntamento nella terra di re Artù e degli antichi Druidi per dare vita a una rassegna artistica, musicale e culturale, che esula da implicazioni ideologiche, come tiene a sottolineare il direttore del Festival, l’asturiano Lisardo Lombardia.

La manifestazione bretone, dedicata quest’anno alle tradizioni e alla cultura d’Irlanda, ambisce a unire popoli e culture diverse, a sperimentare e mescolare generi musicali e artistici di varia provenienza attraverso convegni, laboratori, dibattiti, spettacoli, tornei e concerti. Protagonisti di quest’anno sono la cantante Suzanne Vega (il 5 agosto), la band scozzese Salsa Celtica e l’immancabile campionato nazionale di cornamuse che vede riuniti gli strumenti più strani e antichi, come gli ipibroch, dalla Scozia, e i legaïtas dalla Spagna. Anche quest’anno l’invasione celtica si ritrova nel Palais des Congrès, al Grand Théatre, nella chiesa di san Luigi, al porto di Keroman, nello stadio Parc de Moustoir e sotto i tendoni del “villaggio celtico”, ricostruito di fronte al municipio. Ovunque, durante i giorni del Festival, l’atmosfera è suggestiva e gioiosa e non solo per la presenza di migliaia di artisti in costume tradizionale e di centinaia di migliaia di pinte della migliore birra artigianale.

E’ l’occasione giusta per seguire un corso di lingua bretone o le lezioni di danza tradizionale; di conoscere un nuovo strumento musicale o di imparare a cucinare ricette locali. Il programma della manifestazione è ricchissimo e tanti sono gli appuntamenti, i giochi e i concorsi (quasi tutti gratuiti) ma la spettacolare parata delle nazioni celtiche, che conclude il Festival, è assolutamente da non perdere: più di 3.500 musicisti, cantanti, bande e danzatori da tutto il mondo celtico sfilano per le vie cittadine indossando il costume nazionale in un tripudio di colori e di suoni. La scelta di Lorient è perfetta: strategicamente posizionata di fronte all’oceano Atlantico e alle spalle di una foresta ricca di leggende, dolmen e simboli celtici. La cittadina, quasi interamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale, conserva intatta la base degli U-Boot, i sommergibili tedeschi, nel porto di Keroman. Presso la base, capolavoro d’ingegneria militare, si trova anche l’esposizione permanente della Cité de la Voile Éric Tabarly, sul mondo del mare e dei marinai. Il territorio bretone che ospita Lorient è un susseguirsi di cittadine medievali con case a graticcio e antichi resti celtici, con simboli e testimonianze del passaggio di cavalieri e santi, tutti personaggi di storie sempre in bilico tra la realtà e la leggenda.

E’ la terra di re Artù, del mago Merlino e della magica foresta di Brocelandia, oggi conosciuta con il nome di Paimpont; è la terra ricoperta di monumenti megalitici, enormi pietre magiche raccolte in gruppi o lasciate da sole a compiere strani riti. Come fecero i nazisti che le ricoprirono di cemento armato per proteggere i loro sommergibili, trasformandoli in hangar preistorici. O, meglio, come riuscirono a salvare miracolosamente l’intera foresta dal terribile incendio del 1990. Alle spalle di Lorient si entra nella foresta punteggiata di menhir e castelli disabitati, non prima di aver attraversato la cittadina di Josselin, con le sue case medievali aggrappate a un castello del XIV secolo sul fiume Oust: è una fortezza sul lato ovest e un raffinato palazzo a est. C’è un antico castello anche nel cuore della foresta, affacciato sulle acque del lago che Merlino aveva creato per proteggere l’amata Viviana: è il maniero di Comper, meta degli appassionati del ciclo di re Artù e dei cavalieri della Tavola rotonda, che racchiude tante leggende e storie di magia. Tornando verso l’oceano si attraversa la penisola di Quiberon, che regala panorami spettacolari lungo i sentieri e le scogliere della Côte Sauvage, in particolare il grande e suggestivo arco di roccia di Port Blanc, scavato dalla forza del mare. Di grande atmosfera è anche la cattedrale di Vannes, poco oltre il golfo di Morbihan, mentre all’interno si arriva al capoluogo Rennes, dove merita una visita l’antico parlamento bretone del 1618, un altro dei luoghi storici per chi ama la cultura bretone.
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Turismo: Expedia, raddoppiate prenotazioni hotel primi 3 mesi 2014

Le prenotazioni per soggiornare per una notte nelle localita' italiane hanno registrato un aumento del 100% nei primi tre mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre la domanda per pernottare in albergo in Italia e' triplicata. Lo rende noto Expedia, uno dei leader mondiali dei viaggi online, secondo la quale ha rilasciato oggi alcuni i dati che mostrano le tendenze di viaggio, nello stesso periodo, le regioni sciistiche italiane hanno registrato una rapida crescita, tre volte superiore rispetto alla percentuale precedente. Secondo Expedia i paesi che hanno registrato la domanda piu' alta per gli hotel italiani sono Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Svezia, Francia. Il paese che ha registrato la crescita piu' ampia nelle prenotazioni verso le localita' italiane, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, e' stata la Russia (con una crescita triplicata): i russi registrano inoltre i soggiorni piu' lunghi (piu' di 5 notti in hotel) e prenotano con quasi 20 giorni d'anticipo. La Costa Toscana e il Lago Maggiore hanno registrato una crescita tre volte superiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente nei pernottamenti di una notte. "L'Italia e' una delle destinazioni turistiche top del mondo. Citta' come Roma, Venezia e Milano sono sempre state popolari tra i turisti internazionali, ma e' sempre emozionante vedere come la domanda internazionale, per visitare le nostre splendide destinazioni turistiche, continui a crescere. Stiamo registrando un solido interesse da parte di mercati importanti come la Russia e la Scandinavia, nonche' da mercati tradizionali come Regno Unito e Stati Uniti", ha dichiarato Walter Lo Faro, Senior Director of Management Market di Expedia, che lavora nella sede di Barcellona. "Con piu' di 150 siti di prenotazione in 70 Paesi, i viaggiatori business e leisure di tutto il mondo hanno accesso diretto a tutti gli alberghi partner di Expedia". (AGI) .

Turismo: da Gaza all'ebola, la mappa delle mete da evitare


Evitare Libia e Striscia di Gaza, ma anche controllare le condizioni meteo per il pericolo tifoni nel sud-est asiatico e accertarsi della situazione sanitaria a fronte dell'allarme ebola in Africa occidentale: sono solo alcuni degli avvisi pubblicati dall'Unita' di Crisi della Farnesina sul sito 'Viaggiaresicuri', costantemente aggiornato sulle situazioni di rischio in tutto il mondo. Sul portale sono indicate espressamente le aree in cui bisogna evitare di recarsi a causa dello specifico contesto locale o dei particolari livelli di rischio.
  Consultandolo, e' anche possibile ottenere informazioni relative alle normative d'ingresso, numeri utili, condizioni sanitarie e climatiche di tutti i Paesi. Tra gli avvisi, si va dal rafforzamento dei programmi di controllo alle frontiere negli Stati Uniti per il crescente rischio di attentati, all'allarme ebola in Africa occidentale con la conseguente raccomandazione di evitare le zone colpite dall'epidemia adottando una condotta vigile e prudente anche nei Paesi confinanti, fino all'invito a controllare gli 'allarmi meteo' per il rischio di tifoni nell'area di Taiwan e sulle coste della Cina sud-orientale nel periodo estivo.
  Iscrivendosi al sito www.dovesiamonelmondo.it, e' invece possibile segnalare il proprio itinerario e i propri recapiti per permettere all'Unita' di Crisi, in caso di emergenza, di poter inviare sms di allerta e intervenire pertanto con maggiore rapidita'. I servizi, attivi 24 ore su 24, sono consultabili anche su smartphone e tablet tramite apposite applicazioni. Ecco la mappa delle zone a rischio: - Libia: pressante invito a non recarsi nel Paese e ai connazionali presenti a lasciarlo temporaneamente - Israele: si consiglia di evitare i viaggi nelle aree situate entro un raggio di 40 km dalla Striscia di Gaza, di attenersi scrupolosamente alle misure cautelative e di conoscere la posizione di rifugi anti-missili - Territori palestinesi: elevatissima tensione, evitare l'ingresso nella Striscia di Gaza - Egitto: evitare i viaggi non indispensabili in localita' diverse dai resort situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo.
  Marocco: il locale ministero dell'Interno ha recentemente segnalato un crescente rischio della minaccia terroristica chiedendo di elevare la soglia di vigilanza al riguardo. E' del tutto sconsigliato intraprendere viaggi via terra dal Marocco verso la Mauritania e il Mali.
  - Ucraina: si sconsigliano vivamente viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni di Donetsk e Lugansk e in Crimea, mentre si consiglia di effettuare solo i viaggi ritenuti indispensabili nelle regioni sud-orientali.
  - Nigeria: si sconsigliano viaggi che non siano dettati da ragioni di necessita', in particolare nel nord-est.(AGI) (AGI) - Roma, 1 ago. - Sierra Leone: sconsigliati viaggi non necessari nel Paese a causa dell'aggravarsi della situazione legata al'epidemia di ebola.
  - Kenya: a seguito degli attacchi terroristici degli ultimi mesi avvenuti sia a Nairobi che a Mombasa, e quelli nelle recenti settimane nelle vicinanze della zona costiera di Lamu, si segnala il progressivo aumento del rischio per il crescente attivismo di al Shebaab e gruppi locali particolarmente attivi nella contea di Lamu, nella quale si raccomanda di limitare la presenza ed effettuare solo viaggi necessari.
  - Indonesia: resta attuale il rischio di attacchi terroristici in tutto il territorio, in particolare nella capitale Giacarta e nelle altre maggiori aree urbane, si raccomanda la massima prudenza e cautela negli spostamenti.
  - Malaysia: la costa orientale del Sabah, da Kudat a Tawau, continua a essere teatro di gravi episodi di violenza a danni di turisti.
  - Taiwan: tifoni anche di notevole intensita' possono abbattersi nel periodo estivo/autunnale sull'isola, come pure sulle coste della Cina sud-orientale, si consiglia di informarsi preventivamente sulla situazione meteorologica.
  (AGI) .

Termini Imerese senza quel chilometrico squallore di Area Industriale, sarebbe stata una seconda Taormina

Non far nulla a Termini Imerese che, dopo aver dovuto rinunciare a qualsiasi futuro turistico, (e chi conosce Termini può facilmente immaginare come senza quel chilometrico squallore di Area Industriale, sarebbe stata una seconda Taormina), oggi rinuncia anche a qualsiasi possibile ulteriore presenza industriale.

tratto da http://www.vivienna.it