Usa: da oggi viaggiare a Cuba è più facile

Dalle parole ai fatti. Dopo lo storico riavvicinamento di Stati Uniti e Cuba annunciato il mese scorso, Obama vara ora il primo pacchetto di misure concrete per allentare l'embargo imposto oltre mezzo secolo fa all'isola di Fidel Castro: da oggi, per gli americani sara' molto piu' facile volare all'Avana, dove potranno anche usare le loro carte di credito per acquistare rum e sigari, mentre le aziende Usa potranno iniziare ad esportare alcuni tipi di tecnologie.

    "Cuba ha un vero potenziale per la crescita economica", ma innanzi tutto si tratta di una mossa che ha lo scopo di aiutare i cubani a "determinare il loro futuro", e anche a fare un passo avanti nel ripristino di piene relazioni diplomatiche tra i due Paesi, sottolinea l'amministrazione Usa. "Questi cambiamenti avranno un impatto diretto nell'impegnare e rafforzare ulteriormente il popolo cubano", ha affermato il segretario al Tesoro Jack Lew, il cui ministero supervisiona l'applicazione delle sanzioni.

    Molte fonti sottolineano inoltre che la decisione di realizzare un primo allentamento dell'embargo e' stata resa operativa non a caso solo tre giorni dopo che e' stato confermato il rilascio di 53 detenuti politici che era stato richiesto dagli Usa alle autorita' cubane. E ora, in un ulteriore passo avanti, la settimana prossima la vice segretario di stato Usa Roberta Jacobson andra' a l'Avana a parlare direttamente con le autorita' locali.

    Certo le nuove misure non rappresentano un aperto via al turismo americano sull'isola caraibica, e neanche un semaforo verde per gli imprenditori ad entrare in affari con cubani. La revoca dell'embargo imposto dal presidente Dwight Eisenhower deve del resto essere approvata dal Congresso, dove e' ancora molto forte l'opposizione di molti repubblicani ad ogni contatto col regime del presidente Raul Castro, specialmente da parte dei repubblicani, tra cui in prima fila c'e' il senatore d'origine cubana Marco Rubio che molti danno tra i candidati alla Casa Bianca per il 2016.

    Resta pero' il fatto che gli americani potranno vendere a Cuba telefoni cellulari, televisori, computer e software. E potranno fare rimesse in denaro quattro volte piu' ampie di quanto consentito finora, mentre per andare a Cuba non dovranno piu' chiedere una specifica autorizzazione al governo americano, sara' sufficiente che abbiano una delle dodici motivazioni previste, mentre le agenzie di viaggio e le linee aeree non dovranno piu' avere una specifica licenza.

"La decisione di oggi rappresenta un grande passo in avanti nella direzione indicata dal presidente Obama con i cambiamenti storici annunciati lo scorso mese", ha affermato la Casa Bianca, sottolineando ancora una volta che politiche degli ultimi 50 anni verso Cuba "non hanno funzionato" e quindi "crediamo che la via migliore per sostenere gli interessi e i valori degli Usa sia quella dell'apertura, e non quella dell'isolamento". 
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Astroturismo piace sempre più... ecco le mete

Dall'India alla Nuova Zelanda, dalla Spagna al Canada, sono sempre di più i turisti che decidono di attraversare il globo per ammirare un'eclisse, una cometa o un cielo illuminato dalle stelle senza inquinamento luminoso.

    Quello dell'astroturismo, anche se di nicchia, è un fenomeno in crescita e che conta sempre più appassionati. Tanto che il Cile ha deciso di investire per trasformarsi in un laboratorio naturale mondiale per l'astronomia con il progetto 'Astroturismo Chile', forte di una concentrazione di osservatori astronomici e cielo perfetto che ha pochi eguali.

    Un fenomeno su cui vale la pena puntare, come dimostrano i 200mila visitatori che ogni anno vanno nella sola Tenerife per ammirare le stelle dal suo cielo. Il Cile in potenza può ovviamente raggiungere ben altri risultati, visto che ha una media di 290 notti chiare e limpide all'anno e vi si concentrano circa il 40% delle infrastrutture per l'osservazione astronomica nel mondo, che diventeranno il 70% nei prossimi dieci anni.

Nel mondo esistono già altre mete di astroturismo, concentrate tra Spagna, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Portogallo, Namibia e Sudafrica, ma nessuno con la densità di osservatori del Cile. Al momento nel paese sudamericano esistono 21 osservatori scientifici, di cui 10 visitabili, 25 osservatori turistici, 24 sistemazioni con servizi astroturistici e oltre 50 operatori turistici che offrono tour astronomici.

Inoltre il Paese può fregiarsi di essere il primo in Sudamerica ad aver ricevuto la certificazione Starlight Tourism Destination per la sua 'oasi del buio' nel sito del Parco Fray Jorge, a cui si sono aggiunte nel 2014 altre tre nuove certificazioni Starlight a Pampa Joya, Mano del Desierto e Alto Loa. Un riconoscimento importante che finora nel mondo hanno ricevuto solo 15 siti, come Alqueva in Portogallo, o La Riojia in Spagna e La Palma alle isole Canarie. E sono in aumento le associazioni e i tour operator, che offrono 'astro-viaggi' ed eventi, anche in Italia, come dimostra il successo di manifestazioni quali 'Calici di stelle' che consentono di ammirare le stelle cadenti da casa nostra o i viaggi promossi dall'Unione astrofili italiani.
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Martinsicuro, fuori dal turismo di massa. Basta una giornata o un week end

il Gransasso
(Di Eugenia Romanelli)
Martinsicuro, piccolo comune in provincia di Teramo (Abruzzo), è un luogo tanto pittoresco quanto caratteristico di quell’Italia nascosta al turismo di massa capace di regalare piccole perle d’atmosfera. Basta una giornata o un week end per goderne, soprattutto adesso che la primavera inoltrata diffonde colori e profumi tra questi vicoli e queste stradine. Noto per lo più per il Martinbook Festival, raffinata manifestazione culturale voluta dal Comune di Martinsicuro, dall’Associazione “Martinbook” e dalla casa editrice “Di Felice Edizioni” per diffondere la cultura del libro e dell’arte contemporanea, effettivamente la cittadina è da anni un magnete per intellettuali e turisti solitari alla ricerca di un angolo di pace. Prima di diventare comune autonomo (1963), apparteneva al comune di Colonnella (vedi articolo correlato), con cui tutt’ora mantiene rapporti molto stretti e solidali per via di un passato gemellare. Fu durante gli anni Sessanta e Settanta che Martinsicuro divenne quella che è oggi, ossia una raffinata località balneare: come pure la vicina frazione di Villa Rosa (vedi articolo correlato), nonostante abbia una discreta capacità d’accoglienza turistica resta ancora una delle spiagge meno affollate del litorale. Soprattutto il tratto tra le foci dei fiumi Tronto e Vibrata è una lingua di sabbia dunosa con vegetazione psammofila (piante da sabbia) piena di canneti e fossi naturali che ospitano varie specie di uccelli.
La sua storia non è banale ed è molto antica: su una collina sopra il fiume Tronto, esattamente nella località Colle di Marzio, è stato infatti ritrovato un insediamento addirittura dell’età del Bronzo (X-IX secolo a. C.). Dagli studi archeologici e leggendo i testi di Plinio il Vecchio e di Strabone, si sono potuti tracciare gli effettivi natali di Martinsicuro: inizialmente denominata Truentum, era una delle colonie fortificate della regio V Picenum dei Liburni e sorgeva alla foce del fiume Truentus, tra il fanum Cupra e Castrum Novum (odierna Giulianova). Gli scavi a Case Feriozzi degli anni Novanta hanno poi aiutato a ricostruire la fisionomia della città che possedeva anche un suo quartiere commerciale (conquistata in seguito dai romani, si estese fino alla foce del Tronto). Le sue sorti furono poi le stesse di tante cittadine affini, ossia l’occupazione dei Longobardi. A dare l’attuale nome alla città è stata però la famosa torre di avvistamento di Carlo V, costruita nel 1547 dal nobile spagnolo Martin de Segura per avvistare i Saraceni: bellissima da visitare, fu l’oggetto architettonico attorno al quale sisviluppò l’attuale abitato (divenuto dogana, oggi ospita un interessante museo archeologico).
Sicuramente da non perdere è anche la moderna chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù col dipinto absidale di Giuseppe Pauri e, proprio lì davanti, la maestosa Villa Bernabei, bellissima e suggestiva residenza signorile ottocentesca. I più curiosi potranno invece spingersi fino alle fornaci abbandonate (le Franchi e Fiore a Villarosa), un tempo fiorenti produttrici di laterizi, e sulla statale Adriatica per ammirare il Museo delle Armi Antiche. Anche i giovani e gli sportivi potranno trovare la loro Martinsicuro, viste le numerose piste ciclabili e i percorsi nella natura da un lato, e dall’altro i centri balneari (per chi volesse prendere un aperitivo in riva al mare, cerchi lo stabilimento Blue Marlyn) e commerciali: non mancano hotel, Pensioni, B&B, Residence, Villaggi Turistici, Camping, Ristoranti tipici, Agriturismi, Pub, Agenzie di Viaggio, discoteche.
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Vola da solo sull'aereo da Cleveland a NY, "Un sogno!"

Un viaggio da sogno. E' quello riservato a un passeggero di Brooklyn che, in volo da Cleveland a New York, ha avuto l'aereo tutto per sè e non ha perso occasione per twittare l'esperienza.


    A quanto s'apprende, Chris O' Leary era in attesa di essere imbarcato su un volo dopo che la Delta Air aveva cancellato quello precedente a causa di problemi meccanici. Al gate, però lo hanno avvisato che anche quello successivo era stato cancellato, per le cattive condizioni meteorologiche, e sarebbe partito con un altro volo. Gli altri passeggeri sono stati dirottati su un altro aereo ancora. E cosi' O'Leary si è ritrovato a viaggiare da solo. In realtà il comandante ha ritardato la partenza per accogliere un altro passeggero, ma "ha dormito tutto il tempo per cui sono stato da solo ed è stata l'esperienza più fantastica della mia vita. Nessun pianto di bambino, nessuno che inclina il sedile impendendo di stare comodi. Davvero, un sogno", ha raccontato il fortunato passeggero.
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E' tempo di saldi anche in hotel, listini scontati fino al 65%

A gennaio è tempo di saldi anche negli hotel con tutti i listini in calo in Italia e in Europa come segnala il trivago Hotel Price Index.

    Nel Belpaese dalle Alpi alla Sicilia c'è l'imbarazzo della scelta nel primo mese del 2015. Si torna alla normalità dopo le lunghe feste natalizie e i listini hotel scendono vertiginosamente anche del 65% come nel caso di Tarvisio dove, in questo mese, si può soggiornare a una media di 82 euro in camera doppia rispetto i 235 euro di dicembre. Anche il mare d'inverno offre delle ottime possibilità: aMessina ad esempio il prezzo scende del 29% e si soggiorna a una media di 92 euro a notte. Tra le città d'arte sono in calo Roma (-9%), Bologna (-7%), Venezia e Napoli con il -6% e Torino -1%. Reggono invece i prezzi e, anzi, aumentano ancora rispetto a dicembre, nelle città di Firenze eMilano con un +11% in entrambe i casi.

    Anche gli altri paesi europei si adeguano al periodo di saldi, applicando "sconti" sui listini hotel fino al 26%.
    Trivago mette in luce il calo dei prezzi che si registra a Dresda (-26%), Praga (-19%), Mosca eLondra entrambe a -17%, Vienna (-16%), ed Edimburgo (-15%). Gli hotel di Siviglia infatti slittano da 81 a 71 euro a notte, Porto passa da 64 a 57 sempre in camera doppia e Barcellona segna il -8% (da 100 a 92).

    In un'analisi più estesa che coinvolge gli interi paesi, quello che registra una flessione maggiore è la Repubblica Ceca dove gli hotel scendono da una media di 98 a 81 euro a camera per notte, seguita poi dalla Russia con il -16% e Gran Bretagna -12%. Germania, Italia e Ungheria sono le tre nazioni (di 25) che mantengono il prezzo stabile nel confronto mese su mese.
   
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I crocieristi preferiscono salpare a gennaio. Prezzi low cost, fuga verso il caldo, posti meno affollati

Nonostante il boom di prenotazioni per le feste natalizie rispetto al periodo precedente, non ci sono soltanto le festività natalizie tra i pensieri dei crocieristi e sono tanti i viaggiatori che decidono di partire a gennaio specialmente per i prezzi low cost, per la voglia di fuga verso il caldo e il minore affollamento dei luoghi. Secondo un sondaggio di Noi Crociere il 45% del campione di 1.000 viaggiatori intervistati conferma questa tendenza.

    Secondo il 31% di questa percentuale di crocieristi, il motivo principale per preferire una crociera a gennaio è il prezzo: in questo mese sono tante le offerte a prezzi interessanti e convenienti. Senza tralasciare il fatto che i saldi possono riservare buoni affari se si sceglie di visitare città importanti, come Barcellona o Montecarlo. A seguire, con il 26% delle preferenze, troviamo i crocieristi che scelgono di partire a gennaio per sfuggire al freddo pungente delle proprie città, puntando verso mete calde (come le Isole Canarie, la Tunisia o la Spagna meridionale).

    Il 19% dei crocieristi intervistati poi parte a gennaio perché desideroso di relax, divertimento e per salpare verso posti nuovi tutti da scoprire. Al quarto posto con il 13% il desiderio di solitudine e di fugga dai luoghi di vacanza affollati. Infine ci sono i viaggiatori stanchi della tradizionale settimana bianca (11%), che convincono amici o parenti a dedicare i giorni di ferie nel mese di gennaio per partire in crociera, per trascorrere dei giorni di vacanza in modo diverso o semplicemente perché hanno altre preferenze in termini di vacanza.
   
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Il miglior posto per viaggiare in aereo? È l'1A

Il miglior posto a sedere in aereo? E' decisamente l'1A, per quanto riguarda la flotta di Airbus utilizzata dalle principali compagnie aeree come EasyJet e Alitalia per voli di breve tratta. A svelare i trucchi per scegliere i migliori posti a sedere è Kayak.it. Questo posto, infatti, offre spazio extra per allungare le gambe, regala un'ottima vista dal finestrino (senza primo piano dell'ala) e, con buona probabilità, è uno dei primi ad essere servito durante il pranzo.

    Se si decide di optare per questa scelta, tuttavia, è bene assicurarsi di essere ben coperti perché, purtroppo, questo è anche uno dei posti più freddi dell'aereo.

    Nel famoso Boeing 777 utilizzato da Alitalia, Emirates, Singapore Airlines e Qatar Airways, le file 44 e 45 sono decisamente da evitare: poco spazio per le gambe, poco spazio per reclinare il sedile e posizioni troppo vicine a bagni e zona di servizio dell'equipaggio.

    La miniguida di Kayak è stata realizzata grazie alle informazioni ottenute dagli assistenti di volo e da Dan Air, autore del blog Confessions of a Trolley Dolly (http://confessionsofatrolleydolly.com).
   
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Milano verso il 2015 Expo, a casa del Manzoni dandogli del tu Benvenuti nelle «Storie milanesi»


«Forse Milano è stata davvero tua, Alessandro, in quelle sere domestiche nella casa di via Morone quando i bambini giocavano a mosca cieca nella grande sala rossa ed Enrichetta suonava il pianoforte...». Un Manzoni così non lo aveva ancora raccontato nessuno. Da oggi è così che lo conoscerà chi arriva a Milano: si potrà entrare nella casa del grande scrittore e in altre 13 case museo della città dell'Expo non solo con una guida turistica in mano, o il tablet aperto su Wikipedia, ma accompagnati e quasi tenuti per mano dalle incursioni-racconto dello scrittore (e architetto) milanese Gianni Biondillo. Benvenuti nelle Storie milanesi (storiemilanesi.org), progetto lanciato dalla Fondazione Pini e curato da Rosanna Pavoni, che mette in rete 14 luoghi storici di Milano (Associazione per Mario Negri – per la Scultura, Casa del Manzoni, Casa Museo Boschi Di Stefano, Centro Artistico Alik Cavaliere, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Villa Necchi Campiglio, Fondazione Achille Castiglioni, Fondazione Franco Albini, Fondazione Corrente – Studio Treccani, Fondazione Adolfo Pini, Fondazione Studio Museo Vico Magistretti, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Poldi Pezzoli, Spazio Tadini, Studio Museo Francesco Messina).


Attraverso Milano, la sua storia, le sue strade e il cuore della milanesità, con i personaggi che l'hanno visstuta e amata: Franco Albini, Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, Renzo Bongiovanni Radice e Adolfo Pini, Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, Achille Castiglioni, Alik Cavaliere, Vico Magistretti, Alessandro Manzoni, Francesco Messina, Nedda Necchi e Angelo Campiglio, Mario Negri, Gian Giacomo Poldi Pezzoli, Emilio Tadini, Ernesto Treccani. 



Oltre alle mappe interattive (si può costruire una camminata “su misura” da una fondazione all’altra, attraversando tutta Milano) si possono conoscere le iniziative periodiche degli spazi espositivi, e luoghi d'interesse legati ai personaggi. E il turista che non conoscesse tutti i personaggi? Può tranquillamente partire dai luoghi, e da quelli accostarsi, anche per la prima volta, al personaggio e allo stato d'animo (o mood, come diranno gli utenti della versione inglese - letta tuttavia dalla voce italiana da Laura Pasetti) della città. Come nella pagina-racconto dedicata da Biondillo all'architetto-designer Vico Magistretti: «Tu eri “Vico”. Anzi: il Vico, ché l’articolo determinativo rende tutti unici in questa città...».



Dalle case più belle di Milano ci si può anche affacciare, come facevano un tempo i loro inquilini. Dalle loro finestre sono state scattate delle foto: la città vista oggi dal punto in cui la guardavano Manzoni e gli altri. Eccola:

tratto da avvenire.it
segnalazione web a cura di Giuseppe Serrone
turismoculturale@simail.it

La quattordicesima edizione dei campionati del mondo di parapendio a Roldanillo in Colombia


Con una sfilata alla quale hanno assistito circa diecimila persone, si è aperta la quattordicesima edizione dei campionati del mondo di parapendio a Roldanillo in Colombia. Partecipano 150 piloti in rappresentanza di 49 nazioni. Il team azzurro è formato da Nicole Fedele, campionessa di Gemona del Friuli, dal torinese Davide Cassetta, dai trentini Luca Donini e Aaron Durogati, dagli altoatesini Franz Erlacher, Peter Gebhard, Joachim Oberhauser e dallo storico CT Alberto Castagna di Monza. Roldanillo si trova a 966 metri d'altitudine affacciata sulla parte ovest della fertile Valle del Cauca, dal nome del fiume omonimo che la percorre, ed ai piedi della Cordigliera Occidentale. La scelta di questa cittadina come sede dei campionati è stata fatta sulla scorta dei risultati di passate competizioni che hanno dimostrato come questo sito offra favorevoli condizioni aerologiche per il volo libero in deltaplano e parapendio, condizioni che diventano ideali nel mese di gennaio. In recenti occasioni è stato possibile assegnare percorsi di gara fino a 120 km effettuati con vele altamente perforanti in grado di sfiorare i 70 km/ora. Unico "motore", quello ecologico delle correnti d'aria ascensionali che scaturiscono dall'irraggiamento solare del suolo. Il decollo dei piloti avverrà da un vasto pendio posto a 1.900 metri in località Los Tanques. Da qui essi dovranno raggiungere ed aggirare punti salienti del territorio, detti "boe", scelti dagli organizzatori secondo le condizioni meteo del momento, fino all'atterraggio ufficiale. La corretta esecuzione del percorso di gara è confermata dal GPS che ogni pilota ha in dotazione. Dai dati registrati da ciascun apparecchio e scaricati in un computer si evince la classifica che premia chi ha impiegato minor tempo. La somma dei punteggi ottenuti in ciascun giorno di gara stabilirà le classifiche finali maschile, femminile e per nazioni. La Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) organizzatrice dell'evento proclamerà i vincitori il 25 gennaio, data di chiusura dei mondiali. 


Gustavo Vitali Ufficio Stampa FIVL (ASC - CONI) - il volo in deltaplano e parapendio
http://www.fivl.it

Je suis Charlie, non abbiate paura di raccontare... non abbiate paura di viaggiare (video)

IL TURISMO GUARDA AL FUTURO (video)

Sculture trasparenti


Dalla Cina al Canada, dalla Lettonia alla Svezia si moltiplicano i festival con i più grandi artisti del ghiaccio

(di Ida Bini)
   Spettacolari sculture di ghiaccio, trasparenti e levigate, sono le protagoniste assolute dei festival di ice art, l’arte di scolpire enormi massi ghiacciati, che le città e le regioni più fredde ospitano in queste settimane d’inverno. Dalla Cina al Canada, dall’Olanda alla Svezia, dal Belgio all’Italia, si susseguono gli appuntamenti e le manifestazioni dedicati all’arte di plasmare il ghiaccio: le opere, che rappresentano edifici, animali, oggetti o persone, prendono forma dai blocchi ghiacciati o dalla paziente lavorazione della neve pressata e poi scolpita.
  Il festival internazionale più prestigioso è quello che la città di Harbin, in Cina, ospita fino al 25 febbraio: l’Harbin Ice Festival (www.icefestivalharbin.com) è l’appuntamento più atteso dagli artisti di tutto il mondo che, ogni anno dal 1984, si ritrovano a creare le possenti opere trasparenti. Il ghiaccio, estratto in enormi cubi dal fiume Songhua, viene lavorato assieme alla neve e alle luci multicolori con scalpelli, seghetti e fili spinati. Le bellissime opere, che riproducono dragoni, lanterne, antiche fortezze e grattacieli, alti persino decine di metri, si potranno ammirare anche oltre la data di chiusura, finché il sole non le scioglierà.
Nel Banff National Park, in Canada, dal 16 al 25 gennaio si svolge l’Ice Magic Festival (www.banfflakelouise.com): da oltre vent’anni nella cittadina di Banff artisti di tutto il mondo espongono grandi sculture di ghiaccio e gareggiano per l’opera più bella, dando prova della propria creatività, maestria e velocità. Tra le tante attività e gli eventi correlati al Festival c’è anche la possibilità per i visitatori di mettersi alla prova, equipaggiati con stivaloni di gomma, paraorecchie e guanti, per creare una propria scultura, imparando dagli stessi artisti.
  E’ molto atteso dagli appassionati dell’ice art l’Ijs Beelden Festival (www.ijsbeelden.org), manifestazione che si svolge fino al 25 gennaio nella centrale piazza Rodetorenplein di Zwolle, in Olanda, dove sono esposte le opere di artisti olandesi e internazionali, ricavate da più di 250 tonnellate di ghiaccio. I visitatori possono ammirare gli spettacolari lavori di realizzazione del festival, dedicati al mondo della fantasia, direttamente dalle finestre dell’hotel di ghiaccio, che si trova nel centro della città olandese, creato appositamente per omaggiare il festival. Tutti i giorni dalle 10 alle 18 si possono guardare da vicino enormi statue trasparenti, posizionate sotto una tenda termica di 2mila metri quadrati. Il più grande festival al coperto di tutta l’Olanda coinvolge anche i bambini con diverse attività educative e dimostrazioni pratiche.
   La città di Jelgava, in Lettonia, ospita dal 7 al 9 febbraio il festival internazionale della scultura di ghiaccio e premia la migliore tra le 50 opere dei 30 artisti provenienti da tutto il mondo. Tema del festival, giunto alla sedicesima edizione, è “Neverland”, il magico mondo di Peter Pan, che sarà corredato da concerti, feste ed eventi a tema, sempre legati al ghiaccio e alla capacità di realizzare creazioni di fantasia.
Lo snow festival di Kiruna, nella Lapponia svedese, è uno degli appuntamenti più attesi dei Paesi artici per la bellezza e lo stupore che regalano le opere di ghiaccio esposte. E ancor più magica è l’ambientazione della città, immersa nella neve e in boschi bianchi e fatati, dove ci si muove solo con le slitte o con le ciaspole e dove si possono ammirare i paesaggi e le aurore boreali della terra dei Sami. L’ultima settimana di gennaio a Kiruna si riuniscono i migliori scultori del ghiaccio per partecipare alla competizione che offre anche spettacoli di pattinaggio di velocità e danza su ghiaccio, concerti, gare di sci e di slitte trainate da renne o da cani. Immancabili sono gli igloo trasformati in bar, alberghi o ristoranti per vivere più intensamente il rigido inverno lappone.
   Anche le Alpi dell’Alto Adige ospitano interessanti festival internazionali di sculture di ghiaccio (www.snow-festival.com): a San Candido, dal 14 al 16 gennaio, e a San Vigilio, dal 19 al 21 gennaio, si svolge il festival arte d’inverno con l’esibizione di dieci artisti che per tre giorni scolpiscono giganteschi cubi di neve pressata e ghiacciata e realizzano opere che saranno poi esposte fino al loro naturale scioglimento. Le sculture di ghiaccio potranno essere ammirate anche di sera grazie a un impianto d’illuminazione che regalerà alle grandi opere ancor più fascino. A Klausberg, in Valle Aurina, si svolge fino al 16 gennaio la sesta edizione del festival internazionale delle sculture di neve, che raggruppa dieci artisti che si divertono a plasmare le opere di ghiaccio scavate nella neve pressata e ridotte in grandi cubi, che vengono poi scolpiti. Al concorso partecipano anche gruppi di tre artisti ciascuno che realizzano fantasiose sculture, esposte nei boschi e nelle valli delle Dolomiti.

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